mercoledì 6 novembre 2013

SONY

Sony

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il comune del Mali, vedi Sony (Mali).
Sony Corporation
Logo
StatoGiappone Giappone
TipoPublic company
Borse valoriBorsa di Tokyo6758
NYSESNE
Fondazione7 maggio 1946 (nel 1958 la società ha preso il nome odierno) a Shinagawa
Fondata daMasaru Ibuka
Akio Morita
Sede principaleTokyo
Persone chiaveKazuo HiraiChairmanCEO ePresidente
Ryoji Chubachi: Vice Chairman
TBA: Vice Presidente Esecutivo eCFO
SettoreElettronica di consumo, servizi finanziari, media
ProdottiTra gli altri: televisori, telecamere digitali, fotocamere, autoradio, walkman, PlayStation, computer; musica, film e programmi televisivi
FatturatoGreen Arrow Up.svg 104.06 miliardi di $ (2012)
Utile nettoGreen Arrow Up.svg 6.55 miliardi di $ (2012)
Dipendenti167 200[1] (2012)
Sloganmake.believe
Sito webwww.sony.net
La Sony Corporation (ソニー株式会社 Sonī Kabushiki Kaisha?) è un gruppo economico giapponese, tra i primi cento al mondo per fatturato[2] e presente nei settori dell'elettronica di consumo, della comunicazione e dei servizi finanziari. Il titolo Sony è quotato alle Borse di Tokyo e New York. Lo slogan della società è make.believe.[3]

Storia dell'azienda[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

La Sony venne fondata il 7 maggio 1946 a Tokyo, da Masaru Ibuka (ingegnere) e Akio Morita (fisico). Il nome della società era allora Tokyo Tsushin Kogyo K.K. ed i dipendenti erano circa venti.

Il nuovo nome dell'azienda[modifica | modifica sorgente]

Ben presto la società si dedicò alla ricerca di un nuovo nome, che caratterizzasse i suoi prodotti e fosse idoneo ad attrarre i clienti. Si pensò di usare l'acronimo TTK, ma ciò avrebbe causato confusione con la compagnia ferroviaria Tokyo Kyuko, che era conosciuta come TKK.
Morita voleva trovare una parola che non esistesse in nessuna lingua, in modo che chiunque nel mondo la individuasse con i suoi prodotti. Il nome Sony, definitivamente adottato nel 1958, derivò così da un incrocio tra la parola latina sonus, quella inglese sunny e l'espressione del gergo giapponese Sonny boys che indicava i giovani brillanti, destinati ad una rapida carriera. Peraltro, la parola Sonny presentava troppe assonanze con un altro termine gergale, assai meno augurante: soh-nee che significava, più o meno, "gli affari vanno male".
Al tempo, era estremamente inusuale che un'azienda giapponese ricorresse ad una denominazione in caratteri latini e non in ideogrammi locali. La TTK, inoltre, usufruiva dei servizi bancari della Mitsui che, dal canto suo, preferiva un nome come "Sony Electronic Industries" o "Sony Teletech". Morita non volle però legare il nome dell'azienda ad un tipo particolare d'industria e, alla fine, riuscì a portare dalla sua sia Ibuka che i banchieri.

Principali prodotti, attività non-industriali[modifica | modifica sorgente]

La Sony iniziò ben presto a farsi conoscere per le sue radio. Nel 1955 lanciò il modello TR-55, il suo primo apparecchio a transistor, adatto ad essere tenuto in tasca.
Un computer portatile Sony della serieVaio
Dagli anni cinquanta la sua attività si è estesa alla produzione di televisori (famosi i suoi Trinitron), apparecchi audio ad alta fedeltà di varie dimensioni (ilWalkman è un'invenzione dell'azienda di Tokyo, prima lettore a cassette e adesso lettore MP3), lettori DVD e Blu-ray (supporto quest'ultimo ideato dalla Sony stessa) ed apparecchi video come videoregistratori e le relative videocassette (tra cui ricordiamo il non molto fortunato supporto Betamax, creato nel 1976 e presto sostituito dal formato VHS lanciato da JVC, seguito poi dalla produzione dei videoregistratori professionali Betacam, adesso giunti alla generazione HD), supporti LDVCDDVDMD (dischi inseriti in una cartuccia delle dimensioni di 7,1 cm x 6,7 cm, dove si possono editare direttamente i file audio riversati) ed UMD (Universal Media Disc, supporto ottico ideato dalla Sony per PSP-PlayStation Portable), fino ad arrivare avideocamerefotocamere digitali e personal computer (tra cui i noti portatili Vaio).
Nei suoi laboratori il ricercatore Leo Esaki, ora Premio Nobel per la fisica, nel 1957 inventò il diodo Tunnel grazie al quale la ditta è diventata leader nel settore delle apparecchiature televisive professionali. Con una produzione di telecameremixer videomonitor è oggi infatti praticamente uno dei leader indiscussi del mercato soprattutto nel campo delle telecamere ad alta definizione. È presente anche nel cinema digitale, con la produzione di telecamere ad alta definizione espressamente costruite per la cinematografia (come le recenti F23 ed F35 usate normalmente per molte produzioni del cinema Hollywoodiano).
Mixer Sony
Oltre all'elettronica, la Sony si occupa anche di intrattenimento su più fronti: è proprietaria della casa cinematografica statunitense Columbia Pictures, è presente nel mercato televisivo con la Sony Pictures Entertainment, nonché nell'industria discografica con la Sony Music (la più grande casa discografica del mondo), producendo (anche attraverso controllate come Columbia RecordsEpic ed Immortal) i lavori di artisti quali Michael JacksonMariah CareyJennifer LopezShakira, i Rage Against the Machine e i KoЯn; in Giappone, tramite la Hall Network, gestisce la più importante catena di sale da concerto del paese, gli Zepp. Per proteggersi dalle copie non autorizzate dei suoi CD, è stato inserito su alcuni CD un virus rootkit in grado di ridurre l'utilizzabilità del PC dell'utente. Ne è nata una grande polemica per il silenzio della Sony nel confessare la presenza del virus, successivamente sulla reticenza sul codice ed infine sulla concessione di programmi di eradicazione del programma parassita.
Di particolare interesse è stato il suo ingresso, avvenuto nel 1993, nel settore dei videogiochi: allora la Sony ritirò il progetto di un lettore CD per Super Nintendo, e nell'anno successivo lo trasformò nella prima console della serie PlayStation, destinata ad un immenso successo su scala mondiale. Recentemente è entrata anche nel mondo degli anime (cartoni animati) realizzando lo studio Aniplex, che in pochi anni si è attestato come uno dei nomi leader del mercato.

Altri Prodotti / Attività Recenti[modifica | modifica sorgente]

Sony Alpha 77 con obiettivo Sony 16-50 f/2.8
  • La Sony è l'azienda promotrice del nuovo formato di supporti ottici per cd Blu-ray Disc, presente nella console PlayStation 3.
  • Produce anche i relativi lettori, registratori e masterizzatori Blu ray. Nel 2001 ha anche avviato una joint venture con l'azienda svedese Ericsson, per la produzione di telefoni cellulari sotto il marchio Sony Ericsson, che è terminata nel gennaio 2012 quando Sony acquista tutti i diritti di Ericssonsulla produzione di telefoni.
  • Nel luglio 2005 Sony acquisisce il marchio Konica Minolta, che consentirà all'azienda di Tokio di produrre la sua prima reflex digitale Sony Alpha.
  • Nel luglio 2006, la Dell rende disponibile la sostituzione gratuita della batterie sui suoi computer portatili, prodotte dalla Sony tra l'ottobre 2003 e l'agosto 2006 e rivelatesi esplosive a causa di problemi dell'elettrolita delle batterie al litio. Non molte settimane dopo, anche Apple ed in seguitoToshiba ed IBM hanno reso disponibile un simile servizio di sostituzione, e la quantità di accumulatori sembra prossima ai 7 milioni di esemplari.
  • Sony ha annunciato di voler mettere in commercio per il mercato giapponese TV basate sulla tecnologia OLED già a dicembre 2007. XEL-1 sarà il primo modello di televisore, con 11 pollici, 940 x 540 punti, contrasto 1.000.000:1, scheda di rete Ethernet, porta HDMI, porta USB al prezzo di 200.000 yen (1220 ). Sarà prodotta da ST Liquid Crystal Display, Joint Venture fra Sony e Toyota.[4]
  • Per il 2008 annuncia una TV OLED da 27 pollici con risoluzione Full HD (1080 p)[4].
  • Per il 2008 Sony ha dichiarato di smettere la produzione di TV a tubo catodico per concentrarsi sulla produzione di televisori di ultima generazione.
  • Nel 2008 esce Rolly, lettore musicale portatile "danzante".
  • A settembre 2011 escono nel mercato due tablet Sony, modello S e P, entrambi con certificazione PlayStation e Android come sistema operativo.
  • Il 17 dicembre 2011 la nuova console portatile PlayStation Vita viene commercializzata sul territorio Giapponese, mentre in Europa e in America è stata resa disponibile a partire dal 22 febbraio 2012.
  • Il 2 giugno 2012 è stata ufficializzata l'acquisizione di Gaikai per $380 milioni, da completare entro il mese di Agosto.
  • Il 20 Febbraio 2013 viene annunciata l'uscita della nuova PlayStation 4, console next-gen in uscita il 29 novembre 2013.

Prodotti di maggior successo[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nel quarto volume de I Vendicatori: La Leggenda - Capitan Americal'eroe della Marvel Comics visita un sito web dedicato a Franklin Delano Roosevelt, probabilmente Wikipedia: il computer da lui utilizzatto è un portatile della Pony, chiara parodia della Sony.

Sussidiarie[modifica | modifica sorgente]

CANI


« Non esiste patto che non sia stato spezzato, non esiste fedeltà che non sia stata tradita, all'infuori di quella di un cane veramente fedele. »
(Konrad Lorenz[1])
Come leggere il tassobox
Cane
Pastore di Picardia
Esemplare di Pastore di Picardia
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumDeuterostomia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
InfraphylumGnathostomata
SuperclasseTetrapoda
ClasseMammalia
SottoclasseTheria
InfraclassePlacentalia
OrdineCarnivora
SottordineCaniformia
FamigliaCanidae
SottofamigliaCaninae
GenereCanis
SpecieC. lupus
SottospecieC. l. familiaris
Nomenclatura trinomiale
Canis lupus familiaris
Linneo1758
Il cane (Canis lupus familiaris) è un mammifero carnivoro ascritto al genere Canis(famiglia canidi). Con la addomesticazione si è distinto dal lupo, del quale rappresenta una forma neotenica (anche se al riguardo ci sono divergenze[2]) Ha canini meno aguzzi, zanne bianche, zampe più estese, intestino più lungo ed è privo di artigli affilati. L'uomo ed il cane sono legati da almeno 36.000 anni. Alcuni ricercatori sono riusciti a datare un cranio di cane rinvenuto in una caverna sui monti Altai in Siberia. Questi studi ritengono che i cani moderni abbiano diversi antenati in comune.[3] Le prove di un cane che ha vissuto insieme all'uomo risalgono a 11.000 - 12.000 anni fa e sono costituiti da resti fossili di una tomba di cultura natufiana, umani e di cane.[4]

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Il cane è molto vario nelle sue caratteristiche biologiche, per la selezione operata dalla natura (dalle diverse zone di provenienza) e soprattutto dall'uomo (suo compagno fin dall'età preistorica), tanto da richiedere, secondo alcuni, la divisione in sottospecie e morfologie. Il peso dell'adulto varia da 700 g ai 111 kg. Ha un ciclo estrale che si ripete due volte l'anno (il lupo ha un periodo d'estro l'anno); questa caratteristica è dovuta in parte alla selezione dell'uomo (per facilitare l'allevamento), in parte alla selezione naturale.
Per tutte le razze il periodo di gestazione è di circa 62 giorni. Vengono alla luce da 1 a 10 piccoli, a seconda della taglia dell'animale. Notevoli sono i cambiamenti apportati nel corso dei secoli dalla selezione operata dall'uomo, sia come caratteristiche fisiche (colore, peso, qualità sensoriali), sia come caratteristiche di socializzazione. Notevole importanza è stata posta da sempre nell'educazione e nel comportamento del cane. Tutte le razze hanno una predisposizione al comportamento giocoso e socievole durante la loro esistenza: caratteristiche che nel lupo in parte scompaiono in età adulta.

Il senso dell'olfatto[modifica | modifica sorgente]

Principale caratteristica distintiva del cane è il senso dell'olfatto, dovuto alla sua innata attività di cacciatore. Parte fondamentale del suo processo di riconoscimento degli odori è la conformazione del suo naso (il tartufo) ma soprattutto la potente mucosa interna, in grado di distinguere una sola molecola di una sostanza su milioni di altre. Il tartufo rappresenta l'estremità terminale del naso del cane. L'impronta delle circonvoluzioni che lo contraddistinguono è specifica dell'individuo e, al pari delle impronte digitali dell'essere umano, può essere usata come efficace sistema di riconoscimento.
La mucosa che riveste internamente il naso del cane svolge gli stessi compiti di qualsivoglia altro mammifero: alla sua estremità ci sono le froge o cavità per aspirare l'aria e, come in altri mammiferi, al confine mucosocutaneo, è dotato di vibrisse laterali, grossi peli con funzioni sensoriali molto importanti. Quello che la rende speciale sono diverse funzioni aggiuntive. Innanzitutto è un eccezionale organo di senso, soprattutto in senso termico, dinamico (perché la mucosa che lo riveste è provvista di ghiandole sudoripare, mentre la pelle del cane ne è quasi totalmente priva) e tattile, essendo in grado di registrare anche lievissime asperità e vibrazioni che altrimenti sfuggirebbero all'animale. Queste eccezionali capacità dell'olfatto del cane rappresentano il principale motivo per cui molti cani vengono addestrati e utilizzati per la ricerca di animali, persone, tartufi o sostanze particolari, come stupefacenti o esplosivi.

Evoluzione[modifica | modifica sorgente]


I più recenti studi basati sulla genetica, supportati da recenti ritrovamenti paleontologici, hanno portato a ritenere valido il riconoscimento del lupo grigio (Canis lupus) come progenitore del cane domestico, riconosciuto come sottospecie (Canis lupus familiaris). Ancora incerte sono le ipotesi sul processo di domesticazione. Una delle ipotesi più accreditate è quella dei coniugi Ray e Lorna Coppinger, biologi, che propongono la teoria di un "domesticamento naturale" del lupo, una selezione naturale di soggetti meno abili nella caccia, ma al contempo meno timorosi nei confronti dell'uomo, che avrebbero cominciato a seguire i primi gruppi di cacciatori nomadi, nutrendosi dei resti dei loro pasti, ma fornendo inconsapevolmente un prezioso servizio di "sentinelle", stabilendosi in seguito nei pressi dei primi insediamenti, e dando il via ad una sorprendente coabitazione tra due specie di predatori, con reciproci vantaggi.
Alcuni di questi "cani selvatici" sarebbero poi stati avvicinati ed adottati nella comunità umana (cani del villaggio, i "cani pariah" che si trovano ancora oggi in alcune società, "di tutto il villaggio", tollerati per il loro ruolo di spazzini e di predatori di piccoli animali nocivi), dando il via ad un perfetto esempio di coevoluzione. Quasi certamente, come dimostrato anche dagli studi di Dimitri Belayev, la naturale selezione basata sulle attitudini caratteriali al domesticamento ha provocato la comparsa di mutamenti fisici (dalla riduzione del volume cranico, all'accorciamento dei denti, ma anche la comparsa di caratteri quali le chiazze bianche sul mantello e le code arricciate).
Il primo resto archeologico di cane è stato ritrovato in Belgio nella caverna di Goyet (nelle Ardenne) e risale a 31.000 anni fa. Scoperto nel 1870 si è ritenuto per molto tempo che fosse un lupo ma nel 2007 è stato ristudiato e ricatalogato. Inoltre, nei siti archeologici più antichi, numerosi sono i ritrovamenti di resti di cani (che pure testimoniano le prime differenze dall'antenato selvatico). La testimonianza più antica di un legame fra cani ed umani risale al Gravettiano (circa 28.000 anni fa) e sono le orme di un bambino e di un cane ritrovate presso la grotta di Chauvet, nel sud della Francia. Recentemente sono stati scoperti siti tombali risalenti allo stesso periodo (25.000/28.000 anni fa) che dimostrano una sepoltura rituale di cani (introduzione di un osso di mammut nella bocca di uno dei tre cani ritrovati). Tuttavia, la prima testimonianza di un legame affettivo tra uomo e cane risale al più recente periodo natufiano (circa 12.000 anni fa) presso il sito di Ein Mallaha in Israele con una tomba che conserva i resti di un uomo anziano coricato su un fianco in posizione fetale che protende un braccio verso i resti di un cucciolo di cane.

Un dipinto, che ritrae un boxer vicino alla sua cuccia.
Alla luce delle più recenti esperienze in cui si è tentato di addomesticare il lupo (tentativi tutti miseramente falliti) o di ibridazione dello stesso con i cani (gli unici tre tentativi riusciti, dopo innumerevoli peripezie, sono il Cane lupo cecoslovacco, il Saarloos e il Lupo Italiano) sembra alquanto inverosimile che la prima differenziazione tra razze diverse sia da attribuire alle diverse sottospecie di lupo (che, secondo la tradizione, vennero addomesticate quasi contemporaneamente in diverse parti del mondo, in situazioni geografiche e climatiche altrettanto dissimili); appare più logico, invece, che le prime razze siano state selezionate in maniera molto più semplicemente empirica tramite l'accoppiamento di cani pariah con caratteristiche analoghe (ad esempio i levrieri ancestrali possono essere stati il frutto di selezione fra cani snelli, veloci ed abili predatori, così come gli antenati del Basenji furono selezionati accoppiando cani di piccola taglia con gambe snelle particolarmente abili nel cacciare i topi).
Successivamente, i soggetti più dotati fisicamente e/o attitudinalmente per i diversi impieghi, furono selezionati con metodi sempre più efficaci: a quanto pare i primi ad effettuare un processo selettivo sistematico furono i romani intorno al III-IV sec. a.C. Può essere interessante osservare come le grandi variazioni morfologiche che hanno permesso al lupo di "trasformarsi" in AlanoChihuahua oppure Bassotto, si siano presentate nel corso dei secoli in forma involontaria, vere e proprie mutazioni spontanee che l'uomo ha saputo sfruttare.
Si sono talvolta sfruttate quelle che potevano apparire assurde bizzarrie genetiche, quali il nanismo acondroplasico (arti corti su corpi normali), utili in cani adibiti a seguire la selvaggina nel folto dei cespugli, o dentro le tane: ecco la comparsa delle forme "bassotte" in molte razze da caccia. Molto interessante, poi, la ricostruzione dell'evoluzione delle razze attraverso il fenomeno del pedomorfismoneotenico, la conservazione cioè nei cani adulti di alcuni tratti morfologici e caratteriali tipici di diverse fasi giovanili dello sviluppo del lupo. In base a tale teoria, si possono raccogliere le razze in 4 gruppi:
Nel tempo, l'uomo ha selezionato diverse razze e varietà di cani, per avere un aiuto nelle sue attività: esistono quindi oggi razze di cani dapastore, da caccia, da guardia, da compagnia, da corsa e altre.

Razze[modifica | modifica sorgente]


Un esemplare di Canis lupus familiaris al Passo dello Stelvio

Classificazione F.C.I. per gruppi e sezioni[modifica | modifica sorgente]

  • Gruppo 1: Cani da Pastore e Bovari (esclusi Bovari Svizzeri)
    • Cani da Pastore
    • Cani da Bovari (esclusi Bovari Svizzeri)
  • Gruppo 3: Terrier
    • Terrier di taglia grande e media
    • Terrier di piccola taglia
    • Terrier di tipo Bull
    • Terrier di tipo Toy
  • Gruppo 5: Cani di tipo Spitz e di tipo primitivo
    • Cani nordici da slitta
    • Cani nordici da caccia
    • Cani nordici da guardia e da pastore
    • Spitz Europei
    • Spitz Asiatici e razze affini
    • Tipo primitivo
    • Tipo primitivo da caccia
    • Tipo primitivo da caccia con cresta sul dorso
  • Gruppo 6: Segugi e cani per pista di sangue
    • Segugi
    • Cani per pista di sangue
    • Razze affini
  • Gruppo 7: Cani da ferma
    • Cani da ferma continentali
    • Cani da ferma britannici ed irlandesi
  • Gruppo 8: Cani da riporto - Cani da cerca - Cani da acqua
    • Cani da riporto
    • Cani da cerca
    • Cani da acqua
  • Gruppo 9: Cani da compagnia
    • Bichons e affini
    • Barboni
    • Cani Belgi di piccola taglia
    • Cani nudi
    • Cani del Tibet
    • Chihuahua
    • Shihtzu
    • Spaniel inglesi da compagnia
    • Spaniel giapponesi e pechinesi
    • Spaniel nani continentali
    • Kromfohrländer
    • Molossoidi di piccola taglia
  • Gruppo 10: Levrieri
    • Levrieri a pelo lungo o frangiato
    • Levrieri a pelo duro
    • Levrieri a pelo corto

Classificazione morfologica per tipologie[modifica | modifica sorgente]


Pastore tedesco di 6 mesi

Un bulldog inglese ritratto ad una mostra canina in Polonia
  • Tipologia Braccoide
testa di forma prismatica, con muso a facce laterali parallele, salto naso-frontale poco accentuato; orecchie grandi e piatte sulle guance; labbra superiori abbondanti che coprono il profilo inferiore della mandibola. Rappresentanti del Gruppo sono: Bracco italianoDalmataSetter,RetrieverCocker, ecc.
  • Tipologia Lupoide
testa a forma piramidale; orecchie erette e triangolari; muso allungato ed in rapporto di 1:1 col cranio; labbra superiori piccole e aderenti; dentatura con chiusura a forbice. Rappresentanti del Gruppo sono: Pastore tedescoPastore belgaChow ChowFox Terrier, ecc
  • Tipologia Molossoide
testa rotonda, voluminosa; orecchie piuttosto piccole; muso più corto del cranio; labbra abbondanti; dentatura con chiusura a tenaglia o prognata. Rappresentanti del Gruppo sono: Mastino napoletanoBoxerCane di TerranovaBulldogAlanoDogo argentinoRottweiler, ecc.
  • Tipologia Graioide
testa a forma di cono allungato, stretta; orecchie piccole e portate indietro; rapporti di lunghezza del muso rispetto al cranio 1:1; labbra stirate; dentatura con chiusura a forbice. Rappresentanti di questo Gruppo sono: (Levrieri) Whippet, Borzoi, Saluki, Piccolo Levriero Italiano, ecc.
  • Tipologia Bassottoide
i soggetti Anacolimorfi.
  • Tipologia Volpinoide
rappresentanti di questo Gruppo sono: Volpino e Piccoli Spitz.

Cani da caccia[modifica | modifica sorgente]


Un American Foxhound
Col tempo, affinandone le predisposizioni, sono stati selezionati cani con caratteristiche specifiche per i differenti tipi di caccia condotti dall'uomo:

Apprendimento[modifica | modifica sorgente]


Un cucciolo di cane
Il cane è un animale sociale che, al contrario di quanto molti asseriscono, non vive in un branco gerarchicamente organizzato. Recenti studi sui cani randagi, in particolare quelli dell'equipe del dottor Bonanni (Nature Magazine, 8 aprile 2010), dimostrerebbero che il concetto di gerarchia lineare nel cane è alquanto inverosimile; semmai esisterebbe un comportamento di competenze condivise fra molti e non sempre. In realtà, vista la storia evolutiva del cane, si può parlare sia di partnership (relazione con mutuo vantaggio fra le parti) sia di leadership (relazione con vantaggio maggiore di una delle due parti) a seconda delle circostanze e di come si formano i gruppi sociali. Il cane non è più un lupo e quindi non lo si può definire esattamente come animale da branco, ma nella famiglia umana lui vede un "gruppo sociale" paragonabile (a grandi linee)al branco naturale. Alcune osservazioni sul lupo hanno riscontrato che i branchi sono soprattutto familiari (i due riproduttori sono alla guida dei propri figli, spesso di cucciolate di anni diversi); altri studiosi hanno osservato il comportamento di branchi formatisi dall'unione di gruppi diversi, con modalità molto diverse rispetto a quelle dei branchi familiari. Nel cane solitamente è la madre che si occupa in toto delle cure parentali, dopodiché la guida del "branco misto" passa all'uomo, con il quale il cane instaura un rapporto di collaborazione sociale perché il processo chiamato "impregnazione" (ovvero il fatto che l'uomo interagisca con il cucciolo di pochissimi giorni di vita) convince il cane che apparteniamo, se non proprio alla stessa specie, quantomeno allo stesso gruppo sociale. Secondo alcune scuole (dette "gentiliste") al cane non va chiesta ubbidienza, concetto arcaico tipico di metodi addestrativi basati sulla coercizione; semmai lo si invoglia a cooperare così come alle origini fu la relazione cane/umano. Secondo altre (dette "tradizionali" o "naturali"), fermo restando l'impegno di evitare al cane qualunque sofferenza, l'obbedienza non è affatto un concetto superato: anzi, è l'unico concetto che il cane, come animale sociale e gerarchico, può far suo, sentendo il vero e proprio bisogno di una guida che lo accompagni nella sua crescita e nella sua acquisizione di un ruolo e di competenze specifiche all'interno del gruppo. Entrambe concordano sul fatto che l'obiettivo è quello di costruire un rapporto di fiducia corretto e bilanciato. Accanto al concetto di "addestramento" (cioè "rendere destro il cane" ad un'attività sportiva o di utilità) assume grande importanza quello di "educazione" del cane, in cui viene coinvolta la psiche del cane per raggiungere una condizione di equilibrio (omeostasi psichica) che gli permetta di vivere in ambito antropico senza traumi o stress. Stabilito questo, il cane è, fra gli animali domestici, forse il più facile ed il più proficuo nell'apprendimento ed è capace di imparare ad eseguire un gran numero di esercizi. Alcune recenti affermazioni da parte dello scienziatoStanley Coren lo confermano[5]. Lo psicologo, che raccoglie da anni dati sui comportamenti dei cani, e che insegna psicologiaall'università canadese della British Columbia[6], afferma che la loro intelligenza è profondamente più sviluppata di quanto le persone pensino. Per intelligenza li paragona infatti a bambini di due tre anni[7]: essi infatti, come avviene per i cuccioli d'uomo, hanno basilari capacità aritmetiche (quelli particolarmente intelligenti sono capaci di contare fino a cinque) e sono in grado di apprendere oltre 165 parole (il numero varia sensibilmente, fino ad arrivare a 250 parole per i cani dotati di maggior quoziente intellettivo)[8]. Egli distingue inoltre vari tipi di intelligenza:
  • Intelligenza istintiva: ciò che un cane è addestrato a fare fin dalla nascita
  • Intelligenza adattativa: ciò che un cane impara a fare da solo, attraverso l'esperienza
  • Intelligenza funzionale (ubbidienza): ciò che l'animale può imparare attraverso l'insegnamento di comandi e ordini
  • Intelligenza spaziale: si riferisce alle capacità di un cane di ritrovare ad esempio la via di casa
La classificazione di Coren è contestata da altri studiosi ed etologi. Gli antichi (e superati da decenni) metodi di addestramento del cane si fondavano principalmente sulla coercizione per rettificare i comportamenti errati (rinforzo negativo e punizione positiva), fino all'ottenimento del comportamento desiderato. Questo avveniva (e ancora avviene sui campi di alcuni addestratori "vecchio stampo", nonché in molte case private) con l'applicazione di varie forme di pressione fisica e psicologica, dalla semplice sgridata ad alta voce, allo strattone applicato tramite il guinzaglio, fino all'uso di collari a strozzo, a punte o elettrici, questi ultimi controllati a distanza tramite telecomando. Il progredire delle conoscenze etologiche, e la crescente sensibilità animalista, hanno fatto sì che negli ultimi 30 anni si sia progressivamente diffuso, a partire dal mondo anglosassone, un nuovo tipo di educazione e addestramento, di cui esistono principalmente due scuole. Uno è il metodo gentile, basato sul rinforzo positivo del comportamento desiderato, tramite lo stimolo di quattro fondamentali bisogni del cane, che possiamo distinguere in primari (alimentazione -bocconcini di wurstel o formaggio-, istinto di predazione -inseguimento di una pallina-), e secondari (istinto di competitività -tira e molla-, contatto sociale -carezze-). Questo metodo sfrutta il principio naturale per il quale il cane, come tutti gli animali, tende a ripetere i comportamenti che gli portano un vantaggio, tralasciando i comportamenti che non ne portano. Una delle metodologie più efficaci facenti parte del metodo gentile è quella del Clicker training, spesso basata sul modellaggio, anche se è spesso male interpretata da chi l'applica in modo approssimativo ed improvvisato, con conseguenti scarsi e approssimativi risultati. L'altro metodo, "tradizionale" o "naturale", parte dal metodo di scuola tedesca senza però tenere più in alcuna considerazione la coercizione e la violenza. Fa invece ampio uso di rinforzo positivo, pur considerando la possibilità di correggere il cane, in vari modi che possono andare dalla semplice sgridata all'azione decisa sul guinzaglio, quando sbaglia, ritenendo che il cane (come confermato da tutti gli studi sul cognitivismo) non sia un mero opportunista ma un essere pensante e in grado di capire perfettamente ciò che il proprietario desidera da lui, quindi in grado di distinguere anche gli errori purché gli si spieghi chiaramente quando e perché ha sbagliato.
Nell'ambito delle attività organizzate di addestramento, vanno diffondendosi per seguito e per approfondimento le "prove di lavoro" riservate ad esemplari delle razze di utilità; si tratta di manifestazioni cinotecniche e sportive organizzate dalle delegazioni dell'E. N.C. I. allo scopo di mettere in evidenza le qualità naturali del cane, nonché la sua attitudine ad applicare ciò che ha appreso dall'addestramentospecifico, per individuare e fare conoscere, ai fini dell'allevamento, i soggetti dotati di carattere migliore e più idonei al lavoro.

Cani randagi[modifica | modifica sorgente]


Un cane randagio
In Italia il randagismo interessa circa un milione di cani. Si tratta di un fenomeno comune nei paesi che non hanno una politica di sterilizzazione dei cani randagi e le strutture per ospitare i cani randagi che possono essere adottati dalla popolazione. I cani randagi sono più numerosi nel sud dell'Italia, nonostante il rapporto tra numero di cani e di abitanti sia inferiore. Adottandoli si aiuta a far scendere il numero di cani randagi nel luogo, prevenendo così malattie e infezioni.

Le malattie più frequenti nel cane[modifica | modifica sorgente]

Le patologie di più frequente riscontro nel cane sono:
Altre ancora colpiscono le ossa come la panosteite. È consigliabile sottoporre a un controllo veterinario il proprio cane almeno ogni sei mesi.

Cibi vietati al cane[modifica | modifica sorgente]

Il fegato canino non ha gli enzimi necessari a metabolizzare la teobromina, rendendo tossici per il cane gli alimenti che la contengono,cacao e cioccolato. Un cane di taglia medio-grande (20-30 kg) può avere disturbi già con 100-150 g al giorno di cioccolato amaro (100% cacao) e può arrivare alla morte con una dose di 500-600 g al giorno dello stesso[9][10]. Il cane inoltre (come alcuni esseri umani) non tollera le solanacee (per via della presenza di solanina), quindi il pomodoro e altro, soprattutto nelle sue parti verdi, ricche di solanina.

Cani famosi[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Sulla prestigiosa rivista scientifica GUT, nel novembre 2010, ricercatori giapponesi provano la capacità del fiuto del cane di individuare e riconoscere i soggetti portatori di tumore al colon e altre forme tumorali. Ciò perché questi soggetti emetterebbero sostanze volatili, individuate dal fiuto del cane, che sono possibili indicatori della patologia sin dalle prima fasi di sviluppo della stessa.[11][12]
Zeus è il cane più alto del mondo. Un alano di 70 kg che vive nel Michigan, è entrato nel Guinness dei primati misurando 111 centimetri da spalla a zampa: ha strappato il primato al rivale Giant George, di Tucson in Arizona, di appena un paio di centimetri. Mentre Scooter è il cane più piccolo del mondo fino a ora riconosciuto dal Guinness World Records. Un cucciolo di sei mesi di razza maltese alto 8 cm, lungo 20 cm e pesante 800 grammi, morto per complicazioni dovute alla sua statura.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Da L'anello di Re Salomone, traduzione di Laura Schwarz, Adelphi, Milano 2003, p. 179. ISBN 88-459-0687-6
  2. ^ The neoteny theory describes a heterochronic process whereby dogs developed dog shapes and behaviors by retaining wolf juvenile shapes and care-soliciting behaviors longer into adulthood - La teoria neotenica sostiene che le forme e i comportamenti dei cani si sono sviluppati mantenendo i caratteri dei cuccioli di lupo fino all'età adulta. Fonte:Dogs: a new understanding of canine origin, behavior, and evolution
  3. ^ Le Scienze n. 523 marzo 2012 p. 28
  4. ^ Quando l'agricoltura trasformò il lupo in cane - Le Scienze
  5. ^ (EN) Jordana Huber, Average dog smart as a two-year-old in «canada.com», 07 agosto 2009. URL consultato il 4 settembre 2009.
  6. ^ (ENStanley Coren page in «UBC.ca». URL consultato il 4 settembre 2009.
  7. ^ (ENDogs as smart as a two-year-old in «UBC.ca», 14 agosto 2009. URL consultato il 4 settembre 2009.
  8. ^ Elena Dusi, Cani Contano e sanno 200 parole come i bambini di due anni in «Repubblica.it», 10 agosto 2009. URL consultato il 4 settembre 2009.
  9. ^ IL CIOCCOLATO FA MALE AI CANI? « A.VA.P.A. ONLUS Protezione Animali VdA
  10. ^ Questo argomento è molto controverso e discutibile, vedasi: http://www.albanesi.it/Veter/cioccolato.htm
  11. ^ I cani sanno fiutare il cancro del colon | Le Scienze.
  12. ^ Colorectal cancer screening with odour material by canine scent detection -- Sonoda et al. -- Gut